Facciamo il punto sulla necessità di effettuare operazioni di pulizia giornaliera e sanificazione ordinaria e la sanificazione straordinaria da attuare periodicamente sulla base dei risultati dell’analisi del rischio biologico COVID 19 prevista dal Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, aggiornato al 24 aprile 2020.

C’è molta confusione sui requisiti che devono possedere le imprese che offrono questi servizi in modo professionale, quindi facciamo un poco di chiarezza.

L’affidamento delle attività di pulizia e sanificazione ordinaria dei luoghi di lavoro può essere svolta direttamente dall’impresa o affidata a soggetti specializzati per questi servizi sui quali sarà solo necessario verificare la presenza, sulla visura camerale dell’impresa affidataria, dell’abilitazione come impresa di pulizia lettera a pulizia (d.m. 274/1997).

Le regole cambiano per la “sanificazione periodica straordinaria”. La sanificazione straordinaria deve avere una programmazione periodica definita sulla base dei risultati dell’analisi del rischio biologico e non può essere svolta direttamente dall’impresa.

La sanificazione straordinaria deve essere affidata a soggetti specifici con abilitazioni specifiche rilevabili dalla visura camerale (lettera E SANIFICAZIONE D.M. 274/1997). Devono essere presenti e accertati una serie di requisiti morali e/o tecnico professionali (comunicati sulla SCIA al momento della comunicazione di inizio attività).

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*SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO*RIPROGETTAZIONE E GESTIONE DEGLI SPAZI DI LAVORO*DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE*SANIFICAZIONE AMBIENTI COMMERCIALI E INDUSTRIALI*SMART WORKING

(Potrai cancellarli o chiederne una copia facendo esplicita richiesta a info@kfactory.it)

In conclusione,  ove l’imprenditore ritenga necessario affidare servizi non solo di pulizia ma anche di sanificazione ordinaria a ditte esterne, ed in ogni caso ove debba provvedere ad affidare interventi di sanificazione straordinaria secondo la Circolare n.5443 del 22/02/2020 del Ministero della Salute, dovrà verificare nell’idoneità tecnico professionale dell’impresa, ai sensi dell’art.26 del D.Lgs.81/08, la presenza di requisiti morali e tecnico professionali specifici previsti per le lettere a) ed e) dell’art.1 comma 1 del D.M.274/97, i cui estremi sono ricercabili nella visura camerale (vedi figg.1 e 2) e quindi richiedere il nominativo del preposto alla gestione tecnica.

La violazione dei requisiti sopra individuati, si ripercuote sia sul rispetto della normativa sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro, sia sulla possibilità di accedere al credito di imposta previsto dal decreto legge n.23 dell’8 aprile 2020.

Per quanto riguarda il rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, è sicuro che in caso di ispezione degli organi competenti, sarà rilevato un inadempimento grave sulla sicurezza nei luoghi di lavoro da parte dell’impresa che grava sul Datore di lavoro e sul Responsabile del sistema prevenzione e protezione.

Per quanto riguarda invece la possibilità di ottenere il credito di imposta per la sanificazione degli ambienti, quest’ultimo è riservato esclusivamente alle operazioni di sanificazione straordinaria, per cui se questa viene affidata a soggetti che non abbiano i requisiti sopra indicati è molto probabile che venga contestata dall’Agenzia delle entrate.