Con la Delibera n° 23 del 6 febbraio 2020, l’Autorità Garante della Privacy ha definito il programma di controlli per il primo semestre gennaio – giugno 2020. Oltre ai dati sanitari che rappresentano da sempre una tra le categorie considerate maggiormente sensibili, tanto da meritare uno specifico provvedimento del Garante (provvedimento n°55 del 7 marzo 2019) a tutela degli interessati in caso di trattamento, sono ancora una volta presi di mira i trattamenti per finalità di marketing, la profilazione finalizzata alle carte fidelity e il trattamento dei dati finalizzati al “food delivery”.

Di seguito nello specifico, la GdF procederà:

a) ad accertamenti in riferimento a profili di interesse generale per categorie di interessati nell’ambito di:

 – trattamenti di dati personali effettuati da Enti pubblici relativamente alla c.d. medicina di iniziativa;

 – trattamenti di dati relativi alla salute effettuati da società multinazionali operanti nel settore farmaceutico e sanitario;

 – trattamento di dati personali effettuati nel quadro dei servizi bancari on line;

 – trattamenti dei dati personali effettuati mediante applicativi per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite (c.d. whistleblowing);

 – trattamenti dei dati personali effettuati da intermediari per la fatturazione elettronica;

 – trattamenti di dati personali effettuati da Enti pubblici in tema di rilascio di certificati anagrafici e di stato civile, attraverso l’accesso ad ANPR;

 – trattamenti di dati personali effettuati da società private ed Enti pubblici per la gestione e la registrazione delle telefonate nell’ambito del servizio di call center;

 – trattamenti di dati personali effettuati da società per attività di marketing;

 – trattamenti di dati personali effettuati da società con particolare riferimento all’attività di profilazione degli interessati che aderiscono a carte di fidelizzazione;

 – trattamenti di dati personali effettuati da società rientranti nel settore denominato “Food Delivery”;

 – trattamento di dati personali effettuati da società private in tema di banche reputazionali;

 – data breach.

b) a controlli nei confronti di soggetti, pubblici e privati, appartenenti a categorie omogenee sui presupposti di liceità del trattamento e alle condizioni per il consenso qualora il trattamento sia basato su tale presupposto, sul rispetto dell’obbligo dell’informativa nonché sulla durata della conservazione dei dati. Ciò, prestando anche specifica attenzione a profili sostanziali del trattamento che spiegano significativi effetti sugli interessati…….

….. ed anche in questo caso ricordiamo a tutti coloro che hanno la necessità di adeguarsi alla normativa sul trattamento dei dati e privacy che: << se credi che un professionista costi troppo…… e’ perché non hai idea di quanto alla fine di costerà un incompetente!>>

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